Mauro Agazzi – Stati d’Animo
Nei momenti di confusione ritrovo me stesso.
Nei momenti di confusione ritrovo me stesso.
L’ansia non ci sottrae il dolore di domani, ma ci priva della felicità di oggi.
Dobbiamo fermarci qualche volta, e cogliere il momento. Ma, essendo stanchi, dimentichiamo di farlo.
Mi pongo una domanda e da quella nascono altre tre domande, da quelle domande arrivano tantissime probabili risposte, da tutte quelle risposte, rinasce un’ulteriore domanda. In conclusione posso calcolare tutte le varianti, i pro e i contro, posso valutare, posso giudicare e posso trarre conclusioni, ma il mio cervello, trova sempre il modo di fottermi. Un ottimo metodo di difesa del subconscio, che prima o poi commetterà un errore, e non mi fotterà la risposta.
Dietro i più alti muri ci sono le più grandi debolezze umane. Non fermarti mai all’apparenza. Spesso una persona che appare “corazzata” di durezza ha solo paura di mostrare le sue fragilità e le sue debolezze. Ha solo messo un muro per difendersi e per non essere ferita ancora dalla gente superficiale e abile a giocare con ledebolezze e i sentimenti altrui.
La solitudine è quel vortice spettrale che diventa multiforme laddove il respiro non si è sentito da solo.
Guardando il mare, è in questo elemento che ritrovo me stessa, e, nella sua peculiarità di calma e tumulti i moti della mia anima, il mio, a volte ermetico altre cristallino, modo di essere, il mio modo di amare mai legato agli argini, il mio profondo e radicato rinnovarmi mantenendo inalterati nel tempo quei valori della vita che hanno reso e rendono autentici e puri i “sentimenti” quelli che, nonostante troppe volte, hanno incontrato riscontri inadeguati, continuano ad essere il solo motore della mia esistenza.