Mauro Lanari – Religione
Crisi vocazionale. Sono ancor’in molti a ricevere la chiamata, purtroppo però c’è sempre meno banda.
Crisi vocazionale. Sono ancor’in molti a ricevere la chiamata, purtroppo però c’è sempre meno banda.
Dio ama tutti, ma non tutti lo amano. Ma in ognuno di noi Dio c’è.
Caro Dio. Solo perché mi hai mandato in questo mondo, solo perché mi hai creato, non sono in debito con te, e non mi prostrerò dinanzi al tuo nome. Ti abbiamo dato un nome importante noi uomini, ti abbiamo eretto templi dove alcuni invasati credono perfino che tu esista e li ascolti. La scienza non ha affatto tutte le risposte, anzi piuttosto pone sempre più domande, ma è sicuro che tu non sei la risposta. Esisti o non esisti non mi importa più di tanto, questo perché si sente troppo la tua mancanza in questo mondo. Spero anzi vivamente che tu non esista, perché se così non fosse, abbiamo un paio di conti in sospeso da risolvere io e te.
La religione è una delle creazioni più antiche dell’uomo, che dopo aver risolto i problemi relativi alla sopravvivenza e aver “migliorato” la propria esistenza, complicandola, riflesse il proprio disorientamento e i timori conseguenti legati alla perdizione in uno spazio che appariva sconfinato, nella natura che lo circondava, che di conseguenza gli apparì disordinato e incomprensibile. Allora, nonostante l’uomo disponesse di mezzi primitivi che lo potevano agevolare nella comprensione del mondo, ebbe la necessità di trovare una spiegazione che fosse inconfutabile e immutabile nel tempo, in modo da consolidarsi ed essere considerata valida dalle generazioni che si sarebbero susseguite. L’unica spiegazione che poteva presentare caratteri assoluti, in un’epoca senza scienza fu la religione…
Le cose sante sono rivelate solo agli uomini santi.
Io ho una fede fatta solo di domande, beati quelli che hanno una fede fatta solo di risposte.
Così come il peccato e la disubbidienza a reso l’uomo schiavo, la grazia, l’amore e il perdono di Dio lo rende libero in cristo Gesù.