Mauro Soldano – Sogno
Certi sogni sono talmente belli che ti accompagnano oltre la notte, abbracciando la tua realtà.
Certi sogni sono talmente belli che ti accompagnano oltre la notte, abbracciando la tua realtà.
Il sogno è l’ultimo a morire.
Mi hanno tolto il cassetto e mi è difficile sognare. Tolgo il legno dal cuore, i chiodi dalle mani le tarme dalla testa e ci penso io a ricostruirmelo; uno che non sappia di muffa che ci passi la mano e senti la radica e la cera. Uno che sai che dentro c’è il pizzo che orna le sottane da donna, uno che lo apri e senti profumo di lavanda e gelsomino, uno che sia in grado di custodire le sue preziosità, uno che cela tra segreti, misteri e merletti. Dentro, stavolta, ci tengo la pistola: se ti avvicini sei morto! Il mio sogno nel cassetto è imparare di nuovo a sognare.
O fiumi, o montagne, che ho varcato, deserti e sconfinate praterie, solo il destino mi nega l’ultimo confine, le onde dell’oceano immoto. Meglio sarebbe stato inseguire il sogno che incendia l’animo come il sole, al tramonto, le foreste.Il sogno, ombra infinita del vero.
Un sogno a volte sembra talmente reale che quasi lo puoi graffiare ma è poi la realtà’ a graffiare i tuoi occhi strappandotelo via.
Per esser sognatori ci vuole coraggio, il sogno sta sempre li, sospeso sulla cima di una ripida salita.
Nelle tenebre della notte si cela l’essenza della vitale immaginazione, una surreale pace dei sensi che culla quei pensieri dove rifioriscono i sogni irrefrenabili.