Mauro Soldano – Vita
Tu parti dal presupposto che meriti il meglio, e vivi di conseguenza.
Tu parti dal presupposto che meriti il meglio, e vivi di conseguenza.
La gente, come il gregge, tende a seguire un capo; occasionalmente, nella direzione giusta.
La vita è un regalo da scartare poco a poco, ogni piccolo pezzetto di carta che stacchi è un attimo in più di felicità per te.
Siamo quadri immaginari dipinti da noi stessi, colori strani che si mischiano fino a formare battaglie spaziali tra i nostri mondi. Non è semplice imparare a giocare, secondo me si impara a giocare quando si nasce e lo si disimpara all’incirca verso i dieci anni, ma se guardate in casa nostra, tra le nostre sagome, capirete che qui si gioca da millenni.
La vita è un continuo recitare un copione, un ruolo che avvolte non tutti riescono a immedesimarsi nel ruolo, in quanto non gli appartiene.
Io non posso ammettere, non posso in nessun caso accettare la teoria di Keis, che, cioè, tutta la nostra concezione del mondo esteriore derivi unicamente dalle nostre impressioni. Il concetto dell’essere non ci viene dai sensi, giacché non abbiamo un organo speciale che ci trasmetta questo concetto.
Voglio assolutamente continuare a sentire che un giorno morirò. Altrimenti non mi accorgo che vivo.