Megan Gandy – Abuso
Quell’abito di indifferenza mi stava stretto, volevo aprirmi, fargli vedere che dentro di me non era indifferente.
Quell’abito di indifferenza mi stava stretto, volevo aprirmi, fargli vedere che dentro di me non era indifferente.
È vitale fare un uso responsabile delle parole, ed è urgente condannarne l’abuso come crimine.Questa prospettiva è sempre più lontana dal nostro mondo in cui nessuno è più chiamato a rispondere delle proprie parole, nel flusso indistinto di catarro verbale che domina il nostro spazio comunicativo.
I dubbi sono spine che fanno male.
Pensavo di essere alla fine del tunnel, ma invece erano licheni fosforescenti.
Bisognerebbe spiegare a tutti quelli che si sentono superiori che l’unica cosa che può essere superiore a un altro individuo in questo mondo, è la stupidità di sentirsi migliori.
Troppo facile, troppo semplice, farsi grande sulle spalle degli altri. Ma non è nemmeno tanto semplice, e non è da tutti aver tanta farina nel proprio sacco.
Si può liberamente decidere di non voler avere nulla a che fare con una persona, soprattutto se la sua compagnia porta a sacrifici e a scelte dolorose, ma è necessario valutarne prima le conseguenze; non si può poi pensare di usare l’oggetto disprezzato all’occorrenza. Si usano i frullatori e gli aspirapolvere, non le persone.