Megan Gandy – Comportamento
Presi il frutto del peccato senza morderlo.
Presi il frutto del peccato senza morderlo.
È da ingenui pensare che si possa fare del bene con gli strumenti del diavolo.
e con la mano esanime chiamarmi a sé parea.
Ma il coraggio è anche questo. La consapevolezza che l’insuccesso fosse comunque il frutto di un tentativo. Che talvolta è meglio perdersi sulla strada di un viaggio impossibile che non partite mai.
Caro Guglielmo, ho tanto meditato sul desiderio degli uomini di allontanarsi, di fare nuove scoperte, di percorrere il mondo, poi un impulso segreto limita il loro cammino, li spinge sulla via tracciata dall’abitudine, ed essi non si curano più di quel che avviene a destra e a sinistra. […] Un vasto panorama dai contorni confusi ci sta dinanzi all’anima: i nostri sensi come i nostri sguardi si perdono in esso, e con tutto il nostro essere noi aspiriamo alla voluttà di provare un unico, grande, potente sentimento. E quando abbiamo corso, quando il laggiù è divenuto il qui, tutto è come prima, noi siamo nella nostra povertà, negli angusti confini che prima ci chiudevano, e l’anima sospira il sollievo che le sfugge.Così il più irrequieto vagabondo desidera infine la sua patria e trova nella sua capanna, nel seno della sua sposa, nella schiera dei suoi bambini, nel lavoro compiuto per loro, la gioia che invano ha cercato nel lontano mondo.
Con le parole è semplice saper essere migliori degli altri. È facile dire: “Io avrei fatto”… Ma cosa ne sanno dei perché che ci hanno spinto a fare determinate scelte, determinate azioni. È la mia di vita e solo io so cosa sia giusto, sbagliato e meglio per me stesso/a.
Guarda, osserva, taci, rifletti e poi parla solo se quello che devi dire è costruttivo e non distruttivo.