Megan Gandy – Vita
La vita non è una favola ma una storia da vivere.
La vita non è una favola ma una storia da vivere.
Morire… Dormire… Forse sognare.
A volte la cosa migliore che puoi fare è fermarti, restare immobile, ascoltare. Lasciare che il vento passi, che la pioggia cessi, che le ferite rimarginino. Prendere tempo. Respirare. Lasciar andare. Il corpo curerà le sue ferite diventando mappa dove la vita ha segnato le sue coordinate, memoria di ogni battaglia. L’anima riposerà, per un po’, fino a trovare la forza di rialzarsi, una volta ancora.
La nostra vita vale tanto quanto è profondo il segno che riusciamo a lasciare di essa.
L’arroganza, di solito, è una banale maschera di vigliaccheria, ma finisce sempre con l’impedire che cose importanti fioriscano nella tua vita. Al fine di evitare che ciò accada, permetti ai tuoi buoni sentimenti di venire subito fuori.
Le mie cicatrici sono i segni di chi c’è stato, di chi è andato, di chi è rimasto e soprattutto di chi non farà più parte del mio mondo.
La storia si ripete… e si ripete all’infinito, finché arriva il giorno in cui in questo libro, non basta più correggere, modificare, riscrivere, togliere, aggiungere nei capitoli perché tutto porta a quella fine che non soddisfa nessuno.Arriva il giorno in cui si decide che tutto deve essere diverso e allora si riprende un foglio bianco e si ricomincia tutto, già il titolo diverso preclude una storia differente, si ricadrà in frasi già scartate in precedenza ma che nel nuovo contenuto risulteranno e completeranno questo libro in maniera più fluente nella sua lettura… frase dopo frase, capitolo dopo capitolo, la storia finalmente trasporterà tutti i protagonisti e invece di un “the end” ci sarà “to be continued”.