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Megan Zanin – Acqua

Il mare, il suo odore, ho un mare dentro, e arriva quando sembra andato via.

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    Ho imparato a non arrabbiarmi più, a non svelarmi più, ho imparato a tacere, e a dire alla gente solo quello che vuole sentirsi dire. Ho imparato a fregarmene di chi dice parole con la bocca e non con il cuore. Ho imparato e capito chi c’è quando gli pare, e chi c’è sempre nonostante tutto, nonostante i problemi, nonostante la vita di tutti i giorni. Già, ho imparato ad andarmene silenziosamente, con il sorriso sulle labbra. Nonostante tutto!

  • Joseph Conrad – Acqua

    Quasi fosse troppo grande e troppo potente per le virtù comuni, l’oceano ignora compassione, fede, legge, memoria. La sua incostanza può essere mantenuta conforme ai propositi umani solo con una risolutezza indomita, e con una vigilanza insonne, armata, gelosa, in cui, forse, c’è sempre stato più odio che amore. Odi et amo può ben essere la professione di fede di coloro i quali coscientemente o ciecamente hanno consegnato la propria esistenza al fascino del mare. Tutte le passioni tempestose dell’umanità quando era giovane, l’amore della rapina e l’amore della gloria, l’amore dell’avventura e l’amore del pericolo, insieme con il grande amore dell’ignoto e i vasti sogni di dominio e di potenza, sono passati come immagini riflesse in uno specchio, senza lasciare alcun segno sulla faccia misteriosa del mare. Impenetrabile e senza cuore, il mare non ha dato nulla di se stesso a coloro che ne hanno corteggiato i precari favori. Diversamente dalla terra, non si può soggiogarlo a nessun prezzo di pazienza e di fatica. Benché siano tanti coloro che il suo fascino ha adescato e condotto a una morte violenta, la sua immensità non è mai stata amata come sono state amate le montagne, le pianure, persino il deserto.