Megan Zanin – Internet
C’è chi vive di internet, io vivo di vita!
C’è chi vive di internet, io vivo di vita!
Guardarsi e sentire la carezza di un respiro in una trapunta di tenerezza.
Mai cantare vittoria prima del tempo, puoi ridere oggi e piangere domani!
Non l’abbracciava spesso, ma quando lo faceva era immenso, delicato, quasi come avesse il timore di romperla a stringerla troppo. E lei, lei si sentiva protetta, avvolta come da una calda e soffice coperta di lana, di quelle che nonostante il passare del tempo emanano sempre lo stesso profumo, lo stesso calore. Ecco, lui era la sua calda e soffice coperta di lana, la scaldava, le scaldava i respiri del cuore.
I social network sono strumenti che a seconda l’uso che se ne fa, possono essere nocivi alla persona come alla società. È pur vero che facilita la relazione tra persone, bisogno primario di ogni uomo. Siamo vicini ma navighiamo lontano. Siamo gomito a gomito e chattiamo… Questo andar dietro le apparenze perdendo di vista l’essenziale esisteva anche prima dell’avvento di internet nelle nostre case. Ma un tempo c’era più pudore e meno esibizionismo. Oggi, invece, nella rete che ci ha agguantati, incombe una minaccia: la noia.
Ogni donna, oltre a un corpo, ha un cuore e una dignità. Rispettala.
Non ho più tempo per i pazzi, per la neuro rivolgersi a due isolati più avanti.