Megan Zanin – Ricordi
E alla fine quello che resta sono i ricordi, quelli non te li può portare via nessuno!
E alla fine quello che resta sono i ricordi, quelli non te li può portare via nessuno!
Quanto sono subdoli, riescono perfettamente a mimetizzarsi nella quotidianità di un oggetto dimenticato nel cassetto, nella banalità delle parole di una canzone che distrattamente passa in radio, nella stanchezza di un tramonto. Restano nascosti nell’oscurità dei vicoli ciechi dell’animo per giorni, mesi, anche delle vite intere per poi palesarsi in tutta la loro sadica maestosità, liquefacendosi e solcando il tuo viso come un aratro arrugginito su terra friabile. Tu sei lì, inerme, a farti travolgere, barchetta di carta nel ruscello, ad osservare stupefatto la tua vita in fiamme e un secchio di lacrime in mano per spegnerle, incapace di ricordare che devi dimenticare. E li chiamano semplicemente ricordi.
Puoi camuffarti anche da brava ragazza, indossare una maschera e ingannare il prossimo, ma alla fine la verità salta sempre agli occhi! Vipera eri, e vipera rimani!
Ho chiuso gli occhi per non vedere. Ho stretto le labbra per non urlare. Ho lasciato la mente vagare, ma i ricordi prepotenti tornano, ed il mondo si ferma.
I ricordi rendevano vivo ciò che ormai non c’è più.
I ricordi sono i custodi del tempo sospesi sul filo dell’anima.
Non c’è cosa al mondo, che possa cancellare il passato.