Melissa P. – Stati d’Animo
Nel retrovisore scorse la propria immagine riflessa e rimase a contemplare per qualche istante, come se si vedesse con gli occhi di un’altra persona.
Nel retrovisore scorse la propria immagine riflessa e rimase a contemplare per qualche istante, come se si vedesse con gli occhi di un’altra persona.
Sono attimi impalpabili, li sento nel suono del vento e nel profumo della vita, attimi in cui cerco respiri e risposte, quando il silenzio sarà capace di rubare lo spazio alle parole che si rincorrono nella mente, troverò me stessa e le mie scelte. Intanto respiro fino in fondo gli attimi.
Ho smesso di preoccuparmi di ciò che pensava la gente, quando, dopo le innumerevoli critiche del passato scagliate contro di me, le ho viste comportarsi esattamente nello stesso modo. Grazie per la vostra incoerenza e per la vostra frustrazione repressa, grazie di esistere.
Come puoi non ammorbidirti quando vedi un’anziana china, stanca, trascinarsi dietro un carrello portaspesa che sembra contenere l’intero peso dei suoi anni?
Esistono amori che credevi immensi e poi ti deludono, li vedi svanire come quadri erosi dal tempo, colpa tua? Mia? Non esistono colpe, ma solo il non capirsi.
Io non ho imparato a sorridere. Ho conosciuto la tristezza e ho cominciato a ridere per non morire dentro.
Tutti hanno un cuore, ma per molti purtroppo resta un semplice organo vitale. Saperlo usare è ciò che fa la differenza. Saper ascoltare con esso rende diversi. Saper trattenere dentro di lui le cose più belle e importanti, le lacrime e i dolori da cui deriva ciò che sei e gli sbagli e gli errori che formano la tua esperienza.