Mena Lamb – Arte
La classe e l’eleganza di una mano felice fanno la differenza fra un disegno e uno scarabocchio!
La classe e l’eleganza di una mano felice fanno la differenza fra un disegno e uno scarabocchio!
Il cuore ha un magnifico abito che nessun sarto potrebbe imitare, è fatto di fibre così uniche e inimitabili, forti ma sensibilissime e se lo guardi con attenzione, con rispetto, con occhi sinceri ne vedrai in trasparenza la profondità che ai molti predicatori di sentimenti non è consentito sfiorare neanche con lo sguardo! Alcuni abiti son fatti per nascondere e nascondersi, l’abito del cuore dell’amico è tutt’uno con la trasparenza e l’autenticità della sua anima.
Vuoi sapere, tu, perché non provi nulla guardando un quadro? Perché lo guardi con gli occhi. Ti soffermi su ciò che è pennellato e ti limiti a pensare a quanto sia perfetta la prospettiva. Qui sbagli! Guarda oltre, immagina il proseguo di questo dipinto dietro il muro su cui è affisso. In quel momento sentirai di aver compreso il significato dell’opera. Ecco, così è la vita! Piena di convenzioni, ma mai di immaginazione, l’unico valore che mostra la realtà a tutto tondo.
L’arte ci attrae solo per ciò che rivela del nostro io più intimo.
Quando in arte si sono sfruttate tutte le combinazioni della fantasia, si torna alla natura.
La paura… Ma la paura in fondo cos’è? La nostra emozione più importante, è la migliore difesa che abbiamo per mantenere vigile l’attenzione sulle difficoltà e giocare d’anticipo… una sana paura, ci fornisce la chiave giusta per aprire la porta o chiuderla per sempre! Qualunque cosa nella vita ci piaccia o no va affrontata, qualunque cosa vorremmo evitare non va evitata, anzi, più fa paura più devi entrarci dentro… portarsi dietro la sua ombra significa averla a vita come compagna! Niente rabbia per il passato, niente ansie per il futuro ma tanta, tanta curiosità ed attenzione per il presente!
Concentrando le inquietudini dell’universo, più o meno sconosciuto, che sistematicamente respinge ogni inserimento nella umana collettività, ho iniziato a dipingere per me stesso, col macroscopico egoismo che distingue il “genio”.