Mercanti Di Liquore – Vita
Impara la tua direzione da gente che non ti somiglia.
Impara la tua direzione da gente che non ti somiglia.
Perché inibire l’energica azione con riflessioni fini a se stesse? Quando le occasioni passano bisogna afferrarle senza dannose esitazioni.
E poi i minuti sembrano macigni che non ti abbandonano mai, le ore sembrano non passare, mai i pensieri, quelli stronzi, si danno sempre il cambio.
Non conviene riempire di miele un vaso che sa di aceto, diceva Sofocle. E, forse, dico io, questa saggezza vale anche per tutte quelle relazioni (amicizia, amore, simpatia, etc) che sono partite da binari sbagliati, che sono finite su strade chiuse, che si sono sbriciolate alla prima difficoltà, che si sono rivelate dannose e deleterie per noi o per l’altro, a perfido dispetto della speranza ripostavi, degli occhi lucidi e del cuore palpitante. Non conviene tirarle su, ripararle a tutti i costi, fare immani fatiche per reindirizzarle sulla strada giusta, ostinarsi a credere che possano raggiungere una qualsiasi meta, decorarle di attese e avverbi dubitativi, addolcirle di pazienza e musica. Non conviene, soprattutto se ogni nostro gesto e tentativo è puntualmente ignorato o boicottato dalla controparte. Non conviene inseguire il giorno, non conviene illuminare il cielo della notte, perché ci sono stelle che, con troppa luce, non potremmo vedere. Ci sono stelle che disegnano miti e leggende (un lampione non lo sa fare), stelle che ci ridimensionano nella nostra confortevole piccolezza, consolandoci al contempo del nostro sentirci smarriti sotto un cielo che avremmo voluto dividere e condividere con chi già dormiva, andava, moriva, spariva, non c’era e non c’era mai stato.
Non bisogna mai essere orgogliosi di ciò che si è. Bisogna andare fieri di ciò che non si è.
Occorre avere il buon senso di non insegnare ad altri ciò che si è solo letto o sentito, ma non imparato.
Per essere l’immacolato componente di un gregge, bisogna essere prima di tutto una pecora.