Mery Lucana – Amico
Io lo chiamo Amico, lui mi dice: “noi non siamo amici”. Qualunque cosa siamo è qualcosa di speciale.
Io lo chiamo Amico, lui mi dice: “noi non siamo amici”. Qualunque cosa siamo è qualcosa di speciale.
Un amico che non ha bisogno di te solo nei momenti di necessità è un vero amico.
I veri angeli non hanno le ali, hanno il cuore, e ti sono amici.
Tu lo sai bene: non ti riesce qualcosa, sei stanco e non ce la fai più. E d’un tratto incontri nella folla lo sguardo di qualcuno – uno sguardo umano – ed è come se ti fossi accostato a un divino nascosto. E tutto diventa improvvisamente più semplice.
Sarà che io do un certo valore all’amicizia, sarà che non sopporto la cattiveria del falso, sarà che preferisco restare da sola piuttosto che in compagnia dell’ipocrisia, sarà che la parola amico ha un significato consistente per me, ma non sopporto quelli che con ipocrisia fingono di volerti bene, accarezzandoti con la mano destra mentre con la sinistra ti stanno pugnalando. Non sopporto quelli che alla fine di un’amicizia “sparlano” sperando di colpirti nell’animo e quello che sopporto ancora meno, è lo stupore di cui si vestono quando decidi di andartene, pur sapendo che era inevitabile dopo tanto sangue. E magari hanno anche il coraggio di chiamarti “amico mio”.
Solo io ti conosco, e quando dico: solo io ti conosco, intendo dire: ho capito che non so chi sei.
È incredibile quanto bene possa fare un gesto d’affetto. Rallegra i cuori di chi dà e di chi riceve.