Mery Lucana – Sogno
Regalati un sogno, e poi augurati di poterlo realizzare.
Regalati un sogno, e poi augurati di poterlo realizzare.
Vivo un equilibrio instabile perché il baricentro del mio sognare è più in alto del punto d’appoggio del reale.
L’aquilone non vola via se lo tieni appeso ad un filo. Lascialo andare, lascialo sognare.
Devo smetterla di fumare sogni. Poi mi lamento che si riducono cenere.
Ho sognato che eravamo io e te e c’erano anche i nostri occhi, sì, gli occhi; poi, ricordo che sono apparse le mani come carezze dirette dagli occhi. Questi occhi sembrava fossero direttori d’orchestra e nell’armonia sentivo un suono, un ritmo, si, un crescendo di percezioni… sospiri. Ricordo, ancora, che i sospiri conducevano la dolcezza delle carezze come petali sfiorati dal vento e, poi, ricordo un divenire di colori in un susseguirsi di intensità: luce nella luce. Le parole delle labbra scandivano sintonie celebrali come fossero fiocchi di neve in un inverno di sole.
Il muro dei sogni non va sempre oltrepassato.
I sogni son desideri, imprigionati nel profondo del nostro cuore.