Mery Lucana – Stati d’Animo
Tante cose le ho vissute, altre mi sono state raccontate. Alcune, le vorrei dimenticare, altre, non avrei mai voluto saperle. Di quel che resta, meglio non parlarne. Fa male.
Tante cose le ho vissute, altre mi sono state raccontate. Alcune, le vorrei dimenticare, altre, non avrei mai voluto saperle. Di quel che resta, meglio non parlarne. Fa male.
Preferisco essere il nulla di tutto che il tutto di nulla!
Succede che ci si rende conto che nessuno sarà mai in grado di capirti e allora c’è da chiedersi se quello che si è, è quello che si vuole essere. Se lo fossimo ce lo chiederemmo? A volte ce lo chiediamo perché l’incomprensione altrui ci destabilizza, ma se si sta bene nel proprio guscio allora “tutto il resto è noia”.
Piove nel freddo di questa notte buia e tempestosa. Pensieri che inducono al suono della tua voce. Mi volto osservo voi, dolci mie rose, sature d’acqua gelida battente. Dissennato cerco riparo implorandovi calore, quel fuoco che udite nel mio cuore. Dolci rose, non indugiate, donatemi i suoi occhi, fatemi sentire le sue mani. Concedetemi ancora una volta le sue parole, poiché son assetato di lei. Fatemi vivere la sua anima non solo in un miraggio; mi necessita la sua goccia vitale, non questa tempesta.
Non sempre riconosciamo nella strada giusta il percorso del nostro benessere interiore. A volte vediamo nel percorso della scelta giusta ciò che è universalmente riconosciuto giusto per il mondo ma nel nostro mondo la legge di gravità spesso ha leggi differenti. Dove il giusto ha un altro peso e massa, dove noi non siamo attratti nel centro di essa ma in un punto differente…e ci viene molto difficile staccarci da quel determinatopunto per scegliere di attaccarci altrove ed è in quel processoche qualcosa di noi si strappa e fa male terribilmente.Ecco perché fare spesso la scelta giusta può fare male.
Ciao, scusa, non avrei dovuto chiamarti, me ne rendo conto solo ora. Ho passato un brutto momento, avevo bisogno di sentire la voce di qualcuno. Non voglio disturbarti o rattristarti con i miei problemi. È solo che… è solo che mi sento sola. Tutto il tempo, lo so, lo so, è stupido perché ho delle amiche, ma nonostante ora la mia vita sembri più piena io mi sento ancora sola. Ti ho chiamato, non perché tu mi consolassi, sai ho pianto un sacco, ma solo per dimostrarmi che invece qualcuno per me c’è, quando ne ho bisogno. Sei gentilissimo, non sapevo se chiamare o non, in fin dei conti non meriti di sentire tutto questo. Ti ringrazio per avermi ascoltata. Sei una gran bella persona. Questo è quello che ti avrei detto se mi avessi risposto.
Odio non sapere cosa mi succede quando ho il presagio che mi succeda qualcosa.