Micaela Fantauzzi – Dillo in quattro parole
La felicità è soggettiva.
La felicità è soggettiva.
Meno per meno, più.
La propria madre non si sceglie, ma si accetta sempre!
Come uno sconosciuto, il giorno che verrà si presenta in un filo di luce mattutina e, quando ormai, è diventato un vecchio amico, saluta tutti, scomparendo nella notte, tra le stelle.
Guardare, ma non vedere.
Braccia di madre, rifugio caldo ed accogliente dalle delusioni, dai dispiaceri e le sconfitte…Braccia di madre, aperte e pronte ad accogliere gioie e dolori di un figlio.
Col senno di poi…