Michael Franti – Guerra & Pace
Quando qualcuno uccide un poliziotto dicono che è colpa di una canzone. Che musica ascoltavano quando hanno bombardato l’Iraq?
Quando qualcuno uccide un poliziotto dicono che è colpa di una canzone. Che musica ascoltavano quando hanno bombardato l’Iraq?
I vantaggi della guerra, se ce né qualcuno, sono solo per i potenti della nazione vincente. Gli svantaggi ricadono sulla povera gente.
Non aspettarti niente da nessuno, vivi e rialzati con le tue forze con la tua sola volontà e capacità di non mollare. La mano tesa che aspetti e cerchi non sempre sarà lì pronta ad afferrarti, quindi tieni duro senza perderti d’animo. Tieni duro e non esisteranno ostacoli insormontabili, ma solo cumuli di paure che con un po’ di coraggio e di audacia, mescolati ad un pizzico di ottimismo “supererai senza difficoltà”.
Non ci potrà mai essere pace con gli altri, se non si è in pace con sé stessi.
La pace si ottiene quando il nobile comanda e l’ignobile si sottomette, ma la vera armonia si mantiene solo quando il nobile provvede a che l’ignobile abbia il suo tornaconto.
È nel silenzio delle tenebre che si scorge il grido del terrore, della morte, tenebre che risiedono in ognuno di noi e finché culleranno le nostre esistenze esisterà la guerra, l’odio che nasce in noi e nel mondo germoglia.
Non ti conviene fare la guerra con una donna, ci perdi e basta. Meglio farci l’amore.