Michel Eyquem de Montaigne – Comportamento
La parola è per metà di colui che parla e per metà di colui che ascolta.
La parola è per metà di colui che parla e per metà di colui che ascolta.
Gran parte dei nostri sforzi derivano dal lavorare non per il piacere di farlo, ma per farci apprezzare dagli altri. È incredibilmente frustrante tutto ciò: c’è sempre qualcuno da assecondare, da soddisfare, da non deludere, da cui ottenere un riconoscimento. Siamo così concentrati sugli altri che ci dimentichiamo di noi stessi. O meglio, ci sentiamo gratificati dal ricevere il premio, pensiamo sia quella la ragione della nostra vita. Rivolti continuamente verso l’esterno, in attesa di sentirci dire quanto siamo bravi, rimettiamo al volere e ai capricci dell’altro la valutazione della nostra persona.
Forse i miei innumerevoli difetti a lungo andare allontanano parecchie persone da me. Però così so per certo che, chi rimane mi apprezza per come realmente sono.
Tu sei come lo zucchero filato… apparentemente attraente e dolce ma alla fine ti lascia…
Spiacente di non piacervi, ma mi piace compiacermene.
Le gocce d’acqua scavano le rocce, così come i comportamenti enigmatici scavano l’anima.
Non possiamo volere il cambiamento se poi aspettiamo che siano solo gli altri a cambiare.