Michel Eyquem de Montaigne – Comportamento
Mi considero un uomo comune, eccetto per il fatto che mi considero un uomo comune.
Mi considero un uomo comune, eccetto per il fatto che mi considero un uomo comune.
Diffida di chi dice di avere la coscienza pulita, in realtà ha solo poca memoria…
Chi non lamenta i suoi affanni riconosce quelli degli altri.
Su comportamenti, atteggiamenti e modi di dire con toni irrispettosi: Una volta, non ci faccio…
Quando arrivi al punto di non tollerare più un atteggiamento non resta altro che dire…
E allora mi sono guardato negli occhi. Raramente ci si guarda, con se stessi, negli occhi, e pare che in certi casi questo valga per un esercizio estremo. Dicono che, immergendosi allo specchio nei propri occhi – con attenzione cruciale e al tempo stesso con abbandono – si arrivi a distinguere finalmente in fondo alla pupilla l’ultimo Altro, anzi l’unico e vero Sestesso, il centro di ogni esistenza e della nostra, insomma quel punto che avrebbe nome Dio. Invece, nello stagno acquoso dei miei occhi, io non ho scorto altro che la piccola ombra diluita (quasi naufraga) di quel solito niño tardivo che vegeta segregato dentro di me. Sempre il medesimo, con la sua domanda d’amore ormai scaduta e inservibile, ma ostinata fino all’indecenza.
A volte cerchiamo visibilità in modi alquanto improbabili, spariamo dalla vita reale, svanendo dentro uno…