Michel Eyquem de Montaigne – Frasi Sagge
Le cose non sono tanto dolorose o difficili di per se stesse: è la nostra debolezza e la nostra viltà che le rendono tali.
Le cose non sono tanto dolorose o difficili di per se stesse: è la nostra debolezza e la nostra viltà che le rendono tali.
Se avremo lo sguardo rivolto a terra, capiremo ben poco; se riusciremo a guardare avanti, sarà molto meglio; ma, se volgeremo il cuore in Alto, capiremo tutto!
Pensavo al rimescolamento selvaggio dei miei tasselli prioritari.È come dare uno schicchero al primo tassello del domino, finirà per buttarli giù tutti, e l’immagine si completerà con l’ultimo che cade.Dicono che si cade per rialzarsi. Da soli, o con l’aiuto di qualcuno, poco importa, fatto sta che alla fine torniamo in posizione eretta, forti sulle nostre gambe, con i piedi ben piantati per terra.Del resto se nella vita non si crede in qualcosa, dove si pensa di andare a finire?
Il talento deve studiare, il genio deve essere studiato.
Per questo bisogna mirare alla libertà. E c’è un solo modo per ottenerla: l’indifferenza verso la sorte. Allora nascerà quel bene inestimabile, la pace di una mente sicura e l’elevatezza morale e una gioia grande e imperturbabile che deriva dalla conoscenza del vero e dall’assenza di paure e una grande serenità. […] Ora, nessuno può dirsi felice se sta fuori dalla verità. Dunque è beata la vita che si basa costantemente su un giudizio retto e fermo. È allora infatti che la mente è pura, libera da ogni male, capace di sottrarsi sia alle ferite sia alle graffiature, decisa a restare dove si trova e a difendere la sua posizione anche contro le avversità e le persecuzioni della sorte. […] È felice dunque chi giudica rettamente. È felice chi è contento della sua condizione, qualsiasi essa sia, e gode di quello che ha. È felice chi affida alla ragione la condotta di tutta la sua vita.
La vita non danneggia mai una causa giusta: l’uomo la può plasmare o distruggere, come sempre il tempo realizza la sua verità.
Non c’è fuoco ch’eguagli la passione, o squalo l’odio, né trappola la follia, o torrente l’avidità.