Michel Eyquem de Montaigne – Medicina e salute
C’è un’ignoranza da analfabeti e un’ignoranza da dottori.
C’è un’ignoranza da analfabeti e un’ignoranza da dottori.
Con tutto quello che si sente per questa malasanità, io preferirei un’altra Chiesa piuttosto che un altro ospedale, parcheggerei tutti i malati prima a pregare per una pronta guarigione. Quelli che ce la faranno grideranno al miracolo, perché la preghiera è taumaturgica, gli altri già sono in chiesa… almeno sono stati ad un passo dal Paradiso, nell’anticamera della casa del Signore.
Descrivere il passato, comprendere il presente, prevedere il futuro: questo è il compito della medicina.
L’HIV non rende le persone pericolose da conoscere, quindi puoi sempre dar loro la mano e un abbraccio: il Cielo sa che ne hanno bisogno.
Ognuno chiama barbarie quello che non è nei suoi usi. Sembra che noi non abbiamo altro punto di riferimento per la verità e la ragione che l’esempio e l’idee delle opinioni e degli usi del paese in cui siamo. Lui è sempre la perfetta religione, il perfetto governo, l’uso perfetto e compiuto di ogni cosa.
Che alla fine, la vera medicina sta nell’ammalarsi di qualcos’altro.
Puoi trovare del dolore nuovo di zecca ogni volta che scopri qualcosa che più o meno già sai.