Michel Eyquem de Montaigne – Verità e Menzogna
La superstizione reca in sé qualche immagine della pusillanimità.
La superstizione reca in sé qualche immagine della pusillanimità.
C’è una cosa che in molti hanno perso o non considerano. Troppe persone ormai agiscono senza pensare alle conseguenze, e pensare che basterebbe così poco, un po’ di sincerità e coerenza a mantenere la coscienza pulita.
Vestire di parole le emozioni le priva del loro incanto, ecco perché mi accontento di viverle nella loro nudità anziché raccontarle.
Ci sono bugiardi così bravi, ma così bravi, che alla fine ti convincono che le vittime sono loro.
La paura è irrazionale. Come il coraggio.
È meglio essere feriti dalla verità che consolati da una menzogna.
Che accadrebbe se un giorno o una notte, un demone strisciasse furtivo nella più solitaria delle tue solitudini e ti dicesse: “Questa vita, come tu ora la vivi e l’hai vissuta, dovrai viverla ancora una volta e ancora innumerevoli volte, e non ci sarà in essa mai niente di nuovo, ma ogni dolore e ogni piacere e ogni pensiero e sospiro, e ogni indicibilmente piccola e grande cosa della tua vita dovrà fare ritorno a te, e tutte nella stessa sequenza e successione” […]. L’eterna clessidra dell’esistenza viene sempre di nuovo capovolta e tu con essa, granello della polvere! Non ti rovesceresti a terra, digrignando i denti e maledicendo il demone che così ha parlato? Oppure hai forse vissuto una volta, un attimo immenso, in cui questa sarebbe stata la tua risposta: “Tu sei un Dio e mai intesi cosa più divina?”