Michela Capriello – Vita
E il problema non è la fatica per costruire quel castello, ma quel soffio con cui gli altri lo buttano giù.
E il problema non è la fatica per costruire quel castello, ma quel soffio con cui gli altri lo buttano giù.
È quando arrivi a toccare il cielo con un dito che la paura di cadere è massima.
Fin quando abbiamo noi stessi non saremo mai da soli.
Ho sempre pensato di non perdere mai la voglia di vivere, invece è capitato e non mi è piaciuto, quindi ho preferito riprendermela e sorriderle, perché questo mi merito.
C’è stato un tempo in cui ho sofferto perché qualcuno si è allontanato dalla mia vita, anche senza una spiegazione ed un perché. Capita che si ci perda così, in pochi attimi. Oggi, volevo ringraziare quelle persone che, andandosene, hanno lasciato il posto e lo spazio per gente nuova, diversa. Che mi ha arricchito e non mi ha più fatto rimpiangere nulla.
Prima vittima poi carnefice, prima ladro poi benefattore, prima vincitore poi perdente, prima inseguitore poi inseguito, prima schiavo poi libero. O viceversa. È questo il gioco della vita.
Quando avrai ottanta anni, avrai probabilmente imparato tutto della vita. Il problema sarà ricordarlo.