Michela Strega – Anima
A cosa serve saziare la carne se poi l’anima muore di fame?
A cosa serve saziare la carne se poi l’anima muore di fame?
A volte, guardandosi negli occhi, si recepiscono cose che solo l’anima ha nel profondo.
L’anima non conosce solitudine. Anzi, lo stare soli consente all’anima di espandersi fino a colmare…
E penso, mi dico sempre che devo smettere di farlo, ma poi riprendo e allora mi dico: “provo a farlo con distacco”; ma non riesco, perché non si possono razionare e dosare i pensieri e le parole che ne derivano; perché io sono così, le cose che mi vengono in testa le devo tradurre in parole ed esprimerle, e se mi faranno male?Pazienza, meglio godere di ogni mio “pensiero”, di ogni mio momento. Certo potrò restare ferita ma mi rialzerò e anche se a molti sembrerà che sia troppo tardi, ricomincerò e continuerò, a costo di rimanere disillusa, ma non lascerò “passare” il tempo a chiedermi se ti ho ancora o se ti ho perso.
Scivolano i giorni della vita.
Ho lasciato andare il tuo corpo, ma il tuo amore lo tengo stretto a me.
Io ti devo tanto.Tanto amore che ora ti regalo la mia rassegnazione,so che tu mi hai amato, posso ancora sentirlo.Voglio riposarmi del tuo perdono, voglio fare finta che non sei mai andata via, che sei partita per un lungo viaggio e niente più.Quando sarò triste, il tuo ricordo farà compagnia alla mia solitudine.In mia mancanza ti faranno compagnia le mie grandi ali, con le quali intraprenderai lunghi voli, con tanti scali.Io qui dentro il nulla voglio parlarti di tutto e cercare a modo mio di continuare, fino a che gli anni accompagneranno la mia memoria.Non smetterò di chiedermi dove sarà la mia primavera, dove si è nascosto il mio sole, dove stanno le mie stelle, dove guardare un cielo tutto mio.