Michela Strega – Anima
Non esiste peggior prigione del ricordo per un anima ribelle.
Non esiste peggior prigione del ricordo per un anima ribelle.
Anche stasera la Luna e il Mar mi raccontano di te… Maliconica luna specchiata tra gli astri di un cielo cupo. Increspato Mare che ascolta il mio animo triste. Malinconici come il mio cuore, solo, preso dai ricordi dolci di un’amicizia suadente, ricordi celati da una facciata che non è la mia. I miei pernsieri, all’imbrunire, si fanno più intensi. Come all’imbrunire si faceva più intensa la mia voglia di incontrare il tuo sguardo… fosse anche per un’ultima vola. E un’ultima volta è stata. Ci saranno altre occasioni ma mai sarà come l’ultima volta. Come l’ultima carezza, come l’ultimo bacio sulla fronte. La fronte tua che tanti pensieri mi ha racconato e che qualcosa mi ha celato per la paura di essere rapita. Orbene tu mi rapisti molto di più. Mi rapisti una parte della mia anima e con te la terrai per sempre.
Il caffè, che rende il politico saggioE guarda a ogni cosa con gli occhi mezzi chiusi.
Mi vedo nei tramonti e un formicaio di gente cammina nel mio cuore.
Lo scrittore è un ingegnere dell’anima umana.
Affonda le mani nella tua paura e scava,la luce ti attende laddove neanche speri.
L’anima non è mai vuota è il sentire che è distratto. Risintonizziamoci verso la luce.