Michela Strega – Comportamento
Vuoi un consiglio? Non mi rompere le palle, perché anche se non sono mai stata cattiva, potrei sempre imparare.
Vuoi un consiglio? Non mi rompere le palle, perché anche se non sono mai stata cattiva, potrei sempre imparare.
Odio il perbenismo falso, quello che serve per elogiare e mantenere calmo il prossimo. Il tempo delle paraculate deve finire. Se non condivido il tuo parere folle, il tuo discorso magro, lo dico che ti piaccia o no. Se mi piaci lo dico altrimenti sei stata una solo una scheggia nella strada del mio pensare. Capito?
Non ho bisogno di sotterfugi, ciò che realmente penso e dico lo espongo alla luce…
Le conseguenze matematiche e naturali di un’azione non hanno volontà. Le azioni che mettono in moto queste conseguenze, invece, partono da una volontà o da un desiderio.
Che fai qui dunque, presuntuosa d’una Pamela? Lascia subito queste rive pericolose, e fuggi da queste onde increspate, che sembrano anch’esse rimproverarti col loro mormorio la tua impetuosità! Non voler tentare la bontà di Dio su queste rive verdi, che sono state testimoni dei tuoi propositi colpevoli; e finché hai forza, allontanati dalle cattive intenzioni, se non vuoi che il tuo peggior nemico, ora respinto dalla grazia divina, attraverso la riflessione, non torni all’assalto, con una forza cui tu, debole come sei potresti non saper resistere! E non far sì che un momento di impulsività distrugga tutti quei principi che ora hanno saputo domare la tua mente ribelle, riducendola di nuovo al servizio di Dio e alla rassegnazione alla sua volontà!
L’uomo che frequenta una sola classe sociale è come uno studioso che non legge altro che un libro.
La noia non è se non di quelli in cui lo spirito è qualche cosa.