Michela Strega – Comportamento
Le persone vuote le riconosci perché, quando le hai davanti, ti fanno l’eco.
Le persone vuote le riconosci perché, quando le hai davanti, ti fanno l’eco.
Umiltà, ma cos’ha di difficile questa parola? Perché in molti non la conoscono? Forse hanno così tanta cattiveria dentro che non riescono a capirla.
Tutti sono bravi a dirti cosa devi fare, ma nessuno quando si trova nella tua situazione sa cosa deve fare.
Il problema è che, molto spesso, ciò che si vuole non coincide con ciò che è giusto.
Quando dici a qualcuno ti amo, assicurati che sia il cuore a parlare non qualcos’altro.
Trucchi e segreti.Delle tue memorie puoi conoscerne segreti terre e confini che le separano dalle altre, ma non credere di passeggiarvi svogliatamente attraverso, specialmente in quelle altrui, le qual trame non ti competono, poiché anche se quel che vedi ti appare sempre come nuovo, ciò che è stato è ben fermo in te e non serve a niente e a nessuno, sottrarre luci d’esistenza per poi farne raffinate eccedenze, semplici chiaroscuri, di dubbia utilità.
Quante strade impolverate percorriamo ogni giorno!Giardini incolti ed erbacce sui muri, cani randagi denutriti che si muovono in branco alla ricerca di cibo, schiene di lavoratori piegate dalla fatica.E ci meravigliamo dello sporco della via, ci stupiamo dell’incuria della terra, cacciamo via i cani affamati e ci commiseriamo dei dorsi curvati di chi sgobba.Ma quella strada non è forse la nostra stessa vita?Il pulviscolo, è l’insieme delle angosce che offuscano la mente;Il giardino abbandonato, è un cuore che non intendiamo;Le sterpaglie sulle pareti, divengono le incancellabili cicatrici dell’anima;i cani randagi, quel senso del dovere che si muove come un branco conforme al “giusto” e alla “ragione” e che lentamente però muore nella fame di una vita che non vive;Le schiene piegate dei lavoratori, raffigurano, infine, i nostri corpi devoti con dovizia alla bellezza esteriore china nell’infima materia che occulta la sostanza della vera essenza.