Michela Strega – Comportamento
La mia follia è nel mio essere la mia pazzia nel vivere.
La mia follia è nel mio essere la mia pazzia nel vivere.
Sono difficile è vero, ma solo per i mezzi uomini.
Essere originale è un pregio; volerlo essere è un difetto.
Passano i minuti, e poi le ore, e il dolore diminuisce, i sensi di colpa sembrano sbiadire, ma è solo una speranza traditrice, momentanea. È un dolore infinito, un fuoco maligno, che io stesso alimento, ma non so dire se volontario o no, esso mi consuma in lati di me, che se non fosse per le fiamme, non saprei neanche di avere, avvolti precedentemente da un buio irreale. Cercando come sempre, come quasi ogni notte, di sedare tale incendio, scosto tal pensiero dalla mente, usando te come conforto abituale. Passano i minuti, e poi le ore, e il dolore ricompare.
Non è il tempo che cambia le persone, le persona cambiano per milioni di motivi, cambiano quando si rendono conto che chi hanno vicino non è la persona che credevano, cambiano quando vengono deluse, cambiano quando capiscono la falsità di certa gente, cambiano quando vedono l’egoismo prevalere su troppe cose, cambiano quando si rendono conto che nella vita non sono tutti come si dipingono, ma solo apparenza, cambiano, e quando sono cambiate non c’è più niente da fare.
Io sono come la sirena muta della fiaba. Non ho una voce. Non canto e…
Quando i “mi manchi” diventano “ci sono” e allora che una persona dimostra di “esserci” davvero.