Michela Strega – Comportamento
C’e chi non si ama e vive per essere amato e chi si ama per amare.
C’e chi non si ama e vive per essere amato e chi si ama per amare.
Quando si concede troppo di se stessi, chi riceve non ti permetterà di cambiare idea.
Se in una comunità tutti sono disonesti, l’intellettuale non può che adeguarsi a cercare di costringere gli altri ad essere onesti.
Le umane lotte quotidiane non sono per sopravvivere, bensì per morire più lentamente.
Coloro che, per grazia di Dio, occupano un posto di lavoro hanno il dovere di omaggiare i cittadini che si rivolgono loro per il disbrigo di qualsivoglia pratica. È grazie al cittadino che loro impiegati trovano il frigorifero pieno.
L’ingratitudine è uno dei più subdoli mali sociali.
Amo, parlo, vivo, come tutti gli altri, ma a differenza di molti non parlo tanto per parlare, non amo per giocare e non vivo per rompere le palle agli altri.