Michela Strega – Social Network
Donne che si credono fatali su facebook, che esaltano la loro femminilità e la loro diciamo predisposizione nell’ammaliare, ma care anche un fumetto scatena la fantasia di un uomo.
Donne che si credono fatali su facebook, che esaltano la loro femminilità e la loro diciamo predisposizione nell’ammaliare, ma care anche un fumetto scatena la fantasia di un uomo.
La mia solitudine fa molto meno male di certe false compagnie.
Si amarono cosi tanto, da farsi male.
Su quelle labbra ritornavo a vivere, era il respiro che mi mancava quando non c’era,…
Non mi interessa cedere alla debolezza della carne, io amo forte con tutta l’anima.
Poi ci sono quelle persone che le leggi e resti estasiato da ciò che scrivono, allora cominci ad immaginarti chi ci possa essere dietro quel monitor, a chi appartiene quella meravigliosa mente, ma quando dopo un “ciao” cominci a dialogare, ti accorgi che di tutto ciò che scrive nulla gli appartiene. Parole, emozioni rubate per sentirsi importanti e capisci che le parole, se non hanno anche l’anima di chi l’ha scritte, non hanno volto.
Facebook non è che un esemplare strumento di amplificazione delle manie di protagonismo e di controllo degli individui.