Michela Strega – Uomini & Donne
Ultimamente provo vergogna ad appartenere al genere femminile, ma non vorrei appartenere nemmeno a quello maschile.
Ultimamente provo vergogna ad appartenere al genere femminile, ma non vorrei appartenere nemmeno a quello maschile.
Non piaccio alle donne perché dico quello che penso. Loro, invece, preferiscono sentirsi dire “certe cose”, essere idolatrate. Insomma, adorano essere prese per i fondelli.
Mi dicono non guardare più ciò che hai vissuto, io non sono il passato io sono il presente sono diverso se, come no! Alla fine capisci che l’unica cosa che fosse diversa era lo stronzo che lo diceva.
La donna è come un asfodelo, l’uomo come un cardo selvatico; nonostante la sostanziale differenza da entrambe le piante si ottiene un ottimo miele.
È una delle grandi difficoltà della vita d’indovinare ciò che una donna vuole.
Ho visto donne camminare fiere di se stesse dentro abiti semplici ed essere così belle nella loro semplicità da essere capaci di incantare il mondo. Ne ho viste altre sfilare in abiti eleganti, tacchi e gioielli dietro una superbia e una convinzione che hanno saputo catturare solo l’attenzione di se stesse.
Le donne sono come le automobili. Ogni tanto debbono fare un piccolo tagliando. A noi che stiamo sempre davanti al pubblico, un po’ di lifting ce lo dovrebbe pagare lo Stato.