Michela Strega – Uomini & Donne
Ultimamente provo vergogna ad appartenere al genere femminile, ma non vorrei appartenere nemmeno a quello maschile.
Ultimamente provo vergogna ad appartenere al genere femminile, ma non vorrei appartenere nemmeno a quello maschile.
Quando si parla degli uomini bisogna riservarsi ogni sorpresa.
Lei, lui, l’altra: classica situazione dove lei comanda e ottiene, lui obbedisce ed esegue, l’altra dona la sua presenza e il suo amore in silenzio, lui prende tutto donando solo avanzi di tempo. Il succo è: o lui ama l’altra ma non ha coraggio o non la ama e la sta usando il che è ancora peggio, in entrambi i casi, l’altra scappi a gambe levate da un lui del genere. Di uomini così sono pieni i fossati.
Certe persone sono come le sigarette, una volta che le hai respirate, fanno male.
Questa mattina voglio dedicare un caloroso buongiorno agli uomini che facilmente perdono la strada di casa. A quelli che lasciano la propria donna per imbattersi a nuove avventure. A loro rammento che tutte le donne (nessuna esclusa) posseggono l’arte ed il dono per comporre brani eccezionali con le giuste note. Basta solo saperle ascoltare, chi non sa amare la donna; non sarà perdonato e tutto si consumerà inutilmente.
Veniva continuamente sopraffatta dal dubbio che il treno stesse andando all’indietro o in avanti o fosse fermo. Era Annuška quella che stava accanto a lei? O era un’estranea? “Cos’è quella cosa sul bracciolo, una pelliccia o un animale? E io chi sono, sono io o sono un’altra?”
Quando due anime si sono abbracciate nulla può dividerle nemmeno il festino.