Michela Strega – Uomini & Donne
Ultimamente provo vergogna ad appartenere al genere femminile, ma non vorrei appartenere nemmeno a quello maschile.
Ultimamente provo vergogna ad appartenere al genere femminile, ma non vorrei appartenere nemmeno a quello maschile.
Una donna ti aspetta, ti capisce, ma non ti da lungo credito. Quando “attesa” diventa “approfittarsi”!
Le relazioni amorose sono come le bottiglie di vino. Se quando le apri senti odore di tappo, meglio buttarle via.
Io non sono mai stata brava con le parole. Non sono mai stata brava a parlare con gli uomini. Sono brava a flirtare all’inizio, ad attirare l’attenzione senza fare o dire grandi cose. Sono brava dopo, quando ho un rapporto consolidato e posso essere libera di esprimermi con gli abbracci, con baci dolci. È difficile farmi conoscere, sono una persona che non sa comunicare, che ha un mondo così contorto dentro e che fatica a tirarlo fuori. Per questo motivo, forse, ho cercato uomini logorroici, egocentrici, un po’ spacconi, affinché riempissero di sé quei momenti di silenzio lunghissimi. Poi però finiva sempre che con il loro ego riempivano tutto, anche me.
Non competo perché la competizione fa parte di chi è insicuro. E io sono sicura di quello che merito.
La bellezza che si nota di più in una donna è quella che è anche un riflesso dell’anima più che il frutto di fattezze naturali.
La donna è un male necessario.