Michela Strega – Uomini & Donne
Mi dicono sempre “trovati un uomo” ed io ho provato a guardare al supermercato nello scaffale amore, ma era esaurito.
Mi dicono sempre “trovati un uomo” ed io ho provato a guardare al supermercato nello scaffale amore, ma era esaurito.
Sfumano via sempre troppo in fretta le giornate in cui ci sentiamo principesse o supereroi.
Quanto alla leggerezza del fardello, così dovrebbe essere ogni volta che uomo e donna portano con sé ciò che hanno, e che ciascuno di loro si porti dentro l’altro, per non dover ritornare sui loro passi, è sempre tempo perduto e basta.
Non è indifferente che Dio abbia realizzato il suo progetto per mezzo di una donna: essa possiede uguale dignità a quella dell’uomo.
Noi donne siamo nate – o siamo state educate così? – attente a tutto quello che accade agli altri, ma assai poco a ciò che ci riguarda in prima persona. Nel linguaggio del non detto, viviamo protese verso “l’altro finale”: la maternità. I figli maschi non si accorgono di nulla, loro giocano a pallone; le femmine, invece, si preoccupano perché il viso della mamma è segnato dalla tristezza: da sempre sanno riconoscere le espressioni della tristezza.
Chi non ti vuole non ti merita; chi non ti rispetta non merita neanche di sapere che esisti.
Oh la disperazione di Pigmalione, che avrebbe voluto creare una statua e fece soltanto una donna!