Michelangelo Da Pisa – Comportamento
Alla fine, dopo aver combattuto a lungo, ti arrendi. Non perché prossimo alla sconfitta, non perché privo di forze, né per tatticismo. Semplicemente perché dimentichi per cosa stavi lottando.
Alla fine, dopo aver combattuto a lungo, ti arrendi. Non perché prossimo alla sconfitta, non perché privo di forze, né per tatticismo. Semplicemente perché dimentichi per cosa stavi lottando.
Le maschere che diventano calco del volto sono quelle che nascondono le ferite dell’anima.
Ti credi invincibile finché non arriverà qualcuno che ti stringerà la mano, ti sorriderà e soffierà via le tue convinzioni come il maestrale fa con gli ombrelli.
Sono sempre con me stesso, e sono io che sono il mio torturatore.
La generosità è un dono che tutti abbiamo e ben pochi pratichiamo, per questo esistono…
Non sopporto quelle persone che solo perché occupano un posto privilegiato, indossano una giacca e una cravatta e usano vocaboli altolocati credono di essere “Migliori” di altri. Migliori di chi si spacca la schiena da mattina a sera, migliori di chi un posto privilegiato non ce l’ha e nemmeno riesce a trovarne uno modesto. Migliori di chi non ha una casa, una macchina di lusso o non può permettersi completi firmati. Non siete migliori di nessuno dal momento esatto in cui vi mettete uno scalino sopra al nostro solo per l’abito che indossate e il ruolo che ricoprite. Il rispetto e l’umiltà sono la più grande forma per dimostrare di essere “Migliori”!
Le convinzioni non mi sono mai piaciute, eppure ho sempre continuato a convincermi.