Michelangelo Da Pisa – Comportamento
Non comprenderò mai lo strano meccanismo per cui si ha pudore delle lacrime, ma non delle proprie cattiverie.
Non comprenderò mai lo strano meccanismo per cui si ha pudore delle lacrime, ma non delle proprie cattiverie.
Non c’era nulla da temere e niente di cui dubitareNon c’era nulla da ostentare e niente da apostrofareNon c’era nulla da urlare e niente di cui piangerec’era da continuare e provareSulla via puzzleDella perseveranza dell’azione.
Dicevano che era sbagliata. Lei si sentiva sbagliata e continuava a sbagliare. Poi ha conosciuto lui. E lui che sotto la pioggia sentiva cadere le sue lacrime, lui che l’aveva aspettata da sempre, lui che era perfetto come il sole di primavera, lui non la considerava sbagliata, l’amava come nessuno l’aveva mai amata.Ora lei vuole essere ogni giorno migliore, per meritare il suo amore, l’Amore che l’ha salvata.
Un centesimo per ogni cattiveria che ho subito, e potrei comprarmi una Ferrari.
Non sono banale, è che trovo anche l’ovvio eccezionale.
Lei non era mia, io non ero suo. Ma l’amore era nostro. Amare senza appartenersi, vivere senza respirarsi.
Si è sempre responsabili dei silenzi voluti e si è sempre vittime di quelli imposti.