Michelangelo Da Pisa – Comportamento
Che uno sguardo violi la tua intimità te ne accorgi in un ascensore, dove per evitarlo fissi l’improbabile.
Che uno sguardo violi la tua intimità te ne accorgi in un ascensore, dove per evitarlo fissi l’improbabile.
Si recrimina sempre e lo si fa sempre troppo tardi.
Se sbagliare è umano, ancora più vero è constatare che non si può fare a meno di commettere errori quando di fronte a qualcosa di cui non sappiamo nulla.
Quando hai infinita pazienza, o stai amando tanto lei o stai amando poco te stesso.
Cosa non fare mai: sfoggiare calzini corti, o penduli e slabbrati. Sempre parlando di calzini, ricordarsi che sono la seconda cosa da togliere prima di un incontro amoroso. Il calzino, il nudo e lo sguardo intenso hanno un effetto comico e non erotico.
Chi fa poco è apprezzato, chi fa tanto… è dato per scontato.
Io sono come la sirena muta della fiaba. Non ho una voce. Non canto e non suono così ho imparato che c’è un altro modo di comunicare e sono le parole scritte. Con quelle sono diventata come Nausicaa mi piace incantare con i miei versi che hanno suoni e musica. Cerco Ulisse per trasformarmi poi in Medea e pietrificarlo con il mio sguardo. Le parole sono un ‘arma, la più bella che abbiamo. Ci salvano con esse e ci mostrano orizzonti infiniti. Finché hai una storia da raccontare ci sei… Ma per una storia ascoltata dimentichi di essere fiaba e ti innamori per sempre. Sì perché la fiaba esiste. È la nostra vita che afferriamo ogni giorno e consumiamo attimo per attimo. Eppure siamo un respiro di vita. L’amore meraviglioso è Ulisse che si aggrappa a noi e non ci vuole lasciare perché ci ama e per fermarci ci fa madri. La vita è piena di colpi di scena e i protagonisti siamo noi. Cos’è la vita? Non c’è una risposta uguale per tutti. Stessa terra, stesso cielo, il mare, il domani.