Michelangelo Da Pisa – Comportamento
Ciò che non è alla portata degli occhi lo si può raggiungere chiudendoli, perché l’immaginazione ha costante fame di buio. Ed io, immaginando, ho viaggiato, amato, costruito e delle volte persino vissuto.
Ciò che non è alla portata degli occhi lo si può raggiungere chiudendoli, perché l’immaginazione ha costante fame di buio. Ed io, immaginando, ho viaggiato, amato, costruito e delle volte persino vissuto.
Cosa pretende la gente da se stessa? Dovrebbe essere l’Indispensabile, ma la gente non si accontenta di sopravvivere. Così non sa più vivere e vive male per avere qualcosa in più.
È nel carattere di pochi uomini onorare senza invidia un amico che ha fatto fortuna.
Non tutti gli occhi dai bei colori emanano luce, alcuni sono proprio brutti da vedere, schizzano cattiveria da ogni angolazione.
Io, tu, lui, lei, tutti noi, non siamo perfetti, siamo solo “conformi” ai lineamenti che ha stabilito lo “standard” degli umani. Abbiamo molti “difetti”, manchiamo in molte cose, ma al contrario di molti genitori che abbandonano i figli con problemi fisici, Dio non ci abbandona, ci accoglie e ci ama. Un handicap fisico è evidente e molti spesso si arrogano il “diritto” di giudicare. Ma nel nostro intimo quanti handicap abbiamo? Chi beve, chi ruba, chi picchia, chi stupra. Non si vedono al di fuori, ma Dio li vede, quindi quando saremo dinanzi a lui l’handicap fisico non sarà un ostacolo, quello dell’anima sì, allora non giudichiamo l’esteriorità e curiamo la nostra interiorità.
Io della gente senza palle non so cosa farmene.
Essere o apparire è il continuo dilemma di chi non ha la sua identità e la cerca indossando una maschera.