Michelangelo Da Pisa – Comportamento
Ciò che non è alla portata degli occhi lo si può raggiungere chiudendoli, perché l’immaginazione ha costante fame di buio. Ed io, immaginando, ho viaggiato, amato, costruito e delle volte persino vissuto.
Ciò che non è alla portata degli occhi lo si può raggiungere chiudendoli, perché l’immaginazione ha costante fame di buio. Ed io, immaginando, ho viaggiato, amato, costruito e delle volte persino vissuto.
Il mio carattere è come quello di un tarlo. Morsico il mio legno senza ascoltare fino a morire avvelenato dal mio stesso male.
Non siamo il tempo perso di nessuno. Non siamo un gioiello da indossare a momenti. Non siamo il “giusto” nei momenti di vuoto. Siamo persone e meritiamo un posto in prima fila nella vita di chi dice di amarci. Siamo anime e meritiamo il giusto nella vita di chi ci dice che siamo importanti. Se non siete questo, ma lo siete solo a momenti non abbiate paura di andarvene perché credetemi non sarà mai un errore… l’errore sarebbe restare ad addolcire i momenti di vuoto di chi quando vuoto non è se ne frega di noi.
Ci si dà meno da fare per conquistare la felicità che per far credere di possederla.
In giro c’è tanta presunzione, l’umiltà che in molti decantano è una sconosciuta.
Come si fa a togliere dalla testa qualcuno che si ama? Non la si può di certo aprire come una scatola e togliere ciò che non ci piace. Tanti dicono “ci vuole tempo”, io stessa lo dico. Ma non è quantificabile, non si può misurare, e potrebbe far male per sempre. Quindi la soluzione è convivere per il meglio con questa persona conficcata nel cervello. Potrebbe essere un esercizio mentale. Per stabilire a che livello di pazzia si è arrivati o per capire cosa e chi si sta trascurando. Ma alla fine, credo ci si renda conto che l’unica persona che si sta trascurando, siamo solo noi stessi.
Prima di fare una cosa che sai essere sbagliata, pensaci e falla solo se credi…