Michelangelo Da Pisa – Comportamento
Ci ho sperato sei volte, sono quindi (esa)sperato.
Ci ho sperato sei volte, sono quindi (esa)sperato.
Non c’è fiammifero che sfugga alla sua testardaggine.
Continuo ad urlare e tu continui ad ignorarmi.
Non posso dirti tutto di me altrimenti non avresti più niente da scoprire.
Il vero furbo non è colui che pensa di esserlo, ma colui il quale, sapendo di esserlo, mette in condizioni l’altro di svelarsi qual’egli è. Il vero furbo, usa il fioretto intellettuale, un mix esperienziale culturale, insieme a quell’istinto innaturale, extrasensoriale, usa poteri di imprint visivo-mentale: ciò non è peculiarità del comune furbo, esso è innato, ancestrale peculiarità di chi ha occhi per guardare oltre, nel fondo dell’iride, in quell’unicum qual è il volto nella sua espressività, scannerizzando ogni sguardo e cogitari mutant.
Quando pensi di sapere tutto di lui, comprendi che invece non sai nulla.
L’uomo comune, anche se non sa che farsene di questa vita, ne vuole un’altra che duri per sempre.