Michelangelo Da Pisa – Comportamento
Imparo dall’edera che s’inerpica caparbia, sognando il cielo.
Imparo dall’edera che s’inerpica caparbia, sognando il cielo.
Consolati, non mi cercheresti se non mi avessi trovato.
L’assennato accetta i comandi, il linguacciuto va in rovina.
Posso misurare il moto dei corpi, non l’umana follia.
Generalmente ciò che detestiamo negli altri lo detestiamo perché lo sentiamo anche nostro. Non ci danno fastidio i difetti che noi non abbiamo.
Non ricerco la complicazione; essa è in me. Ogni gesto nel quale non riconosca tutte le contraddizioni che mi abitano, mi tradisce.
Ma io sono costante come la stella polare, che per il suo esser fedele, fissa e inamovibile non ha pari nel firmamento.