Michelangelo Da Pisa – Desiderio
Non credo sia timidezza, sai? Quando la tua pelle è a portata di bacio, vocali e consonanti si aggrovigliano irrimediabilmente in gola ed esplodono nei miei occhi, in miriadi di scintille di desiderio.
Non credo sia timidezza, sai? Quando la tua pelle è a portata di bacio, vocali e consonanti si aggrovigliano irrimediabilmente in gola ed esplodono nei miei occhi, in miriadi di scintille di desiderio.
Puoi essere veloce quanto vuoi, ma le chiacchiere della gente ti precederanno sempre e comunque, quindi rassegnati e cerca di farle inciampare sull’ironia. Nulla è più smacchiante di un sorriso sull’alone della mediocrità.
Se possedessi la lampada di Aladino, i miei tre desideri da chiedere al genio sarebbero; amore, amore, amore.
Non c’è potenza capace di frenare il fervore che scorre nelle vene di colui che ha veri ideali.
Inerme, ti attendo. Impudica, ti voglio. La mia mente finge resistenza. La mia carne oscenamente mi tradisce.
Questa è l’era in cui la tecnologia dà respiro agli ossimori. Uomini sempre meno umani e sempre più umanoidi che comunicano con loro simili rinchiusi nei propri impenetrabili feudi, soprattutto mentali, schiavi di dispositivi elettronici, ormai infallibili surrogati degli occhi. Al silenzio della comunicazione non sarebbe preferibile la comunicazione del silenzio?
Vorrei qualcuno che mi sia fedele a vita, che mi aspetti a casa al ritorno da lavoro, che mi dimostri sempre lealtà e che mi sappia comprendere con uno sguardo. D’accordo, vado al canile.