Michelangelo Da Pisa – Desiderio
Tra l’inseguire e il raggiungere quel che mi accende è il desiderare.
Tra l’inseguire e il raggiungere quel che mi accende è il desiderare.
Il desiderio piccolo, quando si avvera dona una piccola soddisfazione, il desiderio grande, arde, fiammeggia e, di volta in volta, si spegne nella cenere, lasciando molto fumo.
Son pochi i ricordi che porterò con me nel mio cammino. Il coraggio, delle mie azioni, e il coraggio delle mie non azioni, la calma è la virtù assai più grande dell’impeto. Le persone che ho perse, e che ho ancora, con le prime ho avuto saggezza, con le altre amore e furbizia. Nella fede, che nelle rare notti buie mi ha dato luce, nell’amore, quello che ho fatto, non aveva secondi fini, distinguendomi non per aver usato, l’intelletto ma il cuore. Poche cose per questa salita lunga aspettando la discesa e cercando la gioia.
Sono inciampato in un ricordo. Diagnosi: animo slogato. Prognosi: quattro giorni salvo ricadute. Terapia: sguardo fiero verso il domani.
L’innamorato è un sentimentale seriale che lascia impercettibili indizi nella speranza di essere catturato, perché l’amore è il suo delitto imperfetto.
Non cambierò mai, mi piaccio così come sogno.
Non m’importa di ieri se oggi e tutti i domani che respireremo ci coglieranno storditi d’incanto, mano nella mano, immuni al tempo. Credimi, la burrasca diviene un sorriso quando approdi tra due braccia sicure, lì scopri che il sole cova calore anche alle spalle di nubi scure.