Michelangelo Da Pisa – Figli e bambini
“Qual è la persona che ti manca di più?” “Mio figlio.” “Ma dai, non sapevo ne avessi uno.” “Appunto, abita nei miei rimpianti.”
“Qual è la persona che ti manca di più?” “Mio figlio.” “Ma dai, non sapevo ne avessi uno.” “Appunto, abita nei miei rimpianti.”
Dal primo momento che la vidi, una creaturina rossa illuminata dal chiarore irreale della sala operatoria, la amai con un’intensità alla quale, la vita, fino ad allora, non mi aveva preparata.
Intravedo dell’anacronistico eroismo in chi dispensa sorrisi pur essendo veterano nella sofferenza, in chi, per donare presenza nella vita altrui, è dovuto uscirne dalla propria.
Quindi figlio unico giocavo a palla da solo contro il muro e qualche volta paravo, avevo anche una mania: provavo a sentirmi sempre libero.
Si profondono enormi energie per l’abolizione di ogni metodologia di tortura e poi si implementa ovunque la funzionalità “visualizzato alle…”
Siamo note che confusamente abitano lo spartito della vita, in balia di stonate orchestre dirette dal destino.
Dal tuo sguardo non si torna indietro, sei quel punto della mia vita dal quale le mie emozioni rotolano incontrollabili in discesa.