Michelangelo Da Pisa – Frasi d’Amore
Una coppia di anziani che attraversa la strada sostenendosi a vicenda, lenti, timorosi e impacciati. Ecco, questo è l’amore, tutto il resto è pour parler.
Una coppia di anziani che attraversa la strada sostenendosi a vicenda, lenti, timorosi e impacciati. Ecco, questo è l’amore, tutto il resto è pour parler.
Ricorda da dove vieni, raccontalo ovunque vai.
Se un giorno il mio cuore amerà qualcun’altro come ha amato te, sappi che quel qualcun’altro avrà si, il mio cuore, ma tu porterai con te per sempre la mia anima!
Com’è possibile che non mi veda? Come può tenere i suoi occhi fissi su di me e non vedermi? Come può stringermi tra le sue braccia e non incendiarsi? Com’è possibile che il mio sangue ribolla sotto le sue mani fin quasi a evaporargli tra le dita e lui non senta il fuoco? Perché non lo senti, Jacopo, perché? Così mi condanni a un eterno purgatorio. Espierò per il resto della mia vita una colpa che non ho commesso.
Ti amavo e ti ho seguito… Inconsapevolmente mi son trovata in una strada senza alcuna uscita.Solo adesso mi rendo conto di ciò che ho fatto. Non ho più la forza di tornare indietro. Vorrei non averti mai amato.
L’Amore é un dono per le persone che ci credono…
[…] Ho liberato una mano, ho preso un bicchiere e l’ho spostato sul bordo del tavolo.”Cadrà” ha detto lui.”Esatto. Voglio che tu lo faccia cadere.””Rompere un bicchiere?”Sì, rompere un bicchiere. Un gesto in apparenza semplice, ma che implica terrori che non giungeremo mai a comprendere appieno. Che cosa c’è di sbagliato nel rompere un bicchiere di poco valore, quando tutti noi, senza volerlo, abbiamo già fatto la stessa cosa nella vita?”Rompere un bicchiere? ” ha ripetuto. “Per quale motivo?””Posso spiegartelo, ” ho risposto “ma, in verità, è solo così, per romperlo.””Per te?””No, è chiaro”.Lui guardava il bicchiere sul bordo del tavolo, preoccupato che cadesse.”È un rito di passaggio, come dici tu stesso” avrei voluto spiegargli. “È la cosa proibita. Non si rompono i bicchieri di proposito. In un ristorante, o nelle nostre case, ci preoccupiamo che i bicchieri non finiscano sul bordo del tavolo. Il nostro universo esige attenzione, affinché i bicchieri non cadano per terrà.””Eppure,” pensavo ancora, “quando li rompiamo senza volerlo, ci accorgiamo che non è poi tanto grave. Il cameriere ci dice: “Non ha importanza”, ed io non ho mai visto includere un bicchiere rotto nel conto di un ristorante. Rompere bicchieri fa parte del caso della vita e non provoca alcun danno reale: né a noi né al ristorante né al prossimo”.Ho dato uno scossone al tavolo. Il bicchiere ha ondeggiato, ma non è caduto.”Attenta!” ha detto lui, d’istinto.”Rompi quel bicchiere” ho insistito io.”Rompi quel bicchiere,” pensavo, “perché è un gesto simbolico. Cerca di capire che io, dentro di me, ho rotto cose ben più importanti di un bicchiere e ne sono felice. Pensa alla lotta che divampa dentro di te e rompi questo bicchiere. Perché i nostri genitori ci hanno insegnato a fare attenzione con i bicchieri e coi i corpi. Rompi questo bicchiere, per favore, e liberaci da questi maledetti preconcetti, dalla mania che sia necessario spiegare tutto e fare solo quello che gli altri approvano.””Rompi questo bicchiere” gli ho ripetuto.Mi ha fissato negli occhi. Poi, lentamente, ha fatto scivolare la mano sul piano del tavolo, fino a toccare il bicchiere.Con un movimento rapido, lo ha spinto giù.Il rumore del vetro infranto ha richiamato l’attenzione di tutti. Invece di mascherare il gesto chiedendo scusa, lui mi ha guardato sorridendo e io ho ricambiato il gesto.”Non ha importanza” ha esclamato il ragazzo che serviva ai tavoli.Ma lui non lo ascoltava. Si è alzato e, mettendomi le mani tra i capelli, mi ha baciato.[…]