Michelangelo Da Pisa – Guerra & Pace
Tra le tante guerre, quella contro me stesso è l’unica senza vincitori né vinti. Unica vittima, la mia volontà, unico disperso, il mio divenire, unica ferita, la mia speranza, unica sopravvissuta, la mia dignità.
Tra le tante guerre, quella contro me stesso è l’unica senza vincitori né vinti. Unica vittima, la mia volontà, unico disperso, il mio divenire, unica ferita, la mia speranza, unica sopravvissuta, la mia dignità.
Sono stanco dei punti di sospensione che mozzano un concetto, delle parentesi che spezzano una frase, dei silenzi che dovrei interpretare. I pensieri vanno colorati con parole, gesti, sguardi, non lanciati nel mucchio aspettando che qualcuno li interpreti.
Non comprendo il perché della guerra. Se non quella di vedere l’autodistruzione dell’umanità.
Le parole son donne, son donne coi tacchi e possono far male se ti ballano sull’animo.
Odio dover dire “forse non mi sono spiegato bene” mentre penso “com’è che non capisci…
La più grande arma di distruzione è l’ignoranza.
Qui l’esperienza non conta, amore è ritoccare il fuoco dopo esserti bruciato in passato.