Michelangelo Da Pisa – Libri
Scrivere mi ha reso ricchissimo, senza soldi, ma ricchissimo.
Scrivere mi ha reso ricchissimo, senza soldi, ma ricchissimo.
È facile uccidersi senza morire, chissà quanti di noi lo fanno e si accorgono solo troppo tardi di aver sprecato la loro vita, piano piano ci si abitua a tutto. E io mi chiedevo, allora, senza ricevere risposta: per essere fedeli agli altri è giusto continuare ad essere infedeli a se stessi?
Mettiamola così, la furbizia è un piede di porco, l’educazione è un passepartout; con la prima entri subito, con la seconda entri ovunque.
La paura può essere l’opportunità per guadare il fiume delle umane miserie.
L’amico fu colpito dal vedere ricorrere i tratti dimenticati di un passato apparentemente senza nubi, e come allora fu spaventato dall’abisso di solitudine e di tormento interiore che si apriva improvvisamente nella vita di Veraguth. Quello era senza dubbio il segreto a cui Johann aveva accennato di tanto in tanto e che egli aveva sospettato si nascondesse nell’animo dei grandi artisti. Da lì, dunque, quell’uomo traeva l’impulso misterioso e insaziabile a creare, a cogliere e dominare il mondo ogni volta in modo nuovo con i propri sensi. Da lì proveniva anche quella strana tristezza che spesso si impadronisce di chi osserva le grandi opere d’arte.
Immaginava la sua anima come un quieto villaggio saccheggiato e disperso dall’invasione selvaggia di una vertiginosa quantità di immagini, sensazioni, odori, suoni, dolori, parole. La morte che simulava, a vederlo, era il risultato paradossale di una vita esplosa. Un caos irrefrenabile era ciò che crepitava sotto il suo mutismo e la sua immobilità.
Io ci metto un volto, un nome, un cognome e sangue misto ad inchiostro. Ti par dunque poco? Non pretendo facile adulazione, ma prima di giudicarmi, indossa le scarpe del mio viaggio.