Michelangelo Da Pisa – Matrimonio
Oggi sono spossato. Non mi lamento, poteva andarmi peggio con una esse in meno.
Oggi sono spossato. Non mi lamento, poteva andarmi peggio con una esse in meno.
Vestire di parole le emozioni le priva del loro incanto, ecco perché mi accontento di viverle nella loro nudità anziché raccontarle.
Un oggetto scheggiato puoi ripararlo così bene da farlo sembrare nuovo agli occhi della gente, ma l’idea che si sia rotto, quella resta.
È la potenza primordiale del suo suono, capace di sbriciolare la roccia più coriacea, di vestire di lacrima il suo nome, di accendere uno sguardo grigio. Le sue carezze non passano mai di moda, un continuo erogare amore senza mai chiedere. Le mie dita coprono le rughe di un viso stanco, attraversano capelli ormai bianchi, ma lo sguardo resta sempre quello, dolcezza immersa nella malinconia, due occhi che cercano luce nei miei. Mamma.
Sono un eremita sentimentale in attesa di un cataclisma emotivo che mi converta all’amore.
Odio da sempre le etichette dei maglioni perché mi irritano la pelle, figurati quelle della gente.
La bigamia è avere un marito di troppo, la monogamia è lo stesso.