Michelangelo Da Pisa – Musica
Mi rifugio nella musica perché mi protegge dal rumore di fondo, dal frastuono che ho dentro.
Mi rifugio nella musica perché mi protegge dal rumore di fondo, dal frastuono che ho dentro.
Nulla è più precario di un castello di menzogne protetto da un fossato di stupidità.
Troppi ciottoli trasportati dalla corrente convinti di essere salmoni in grado di risalirla.
Se scrivi dopando le parole, colorandole di tinte appariscenti, coprendole di rumori assordanti, avrai gli occhi di tanti come punto di arrivo. Se scrivi pensando a chi leggerà, ricorda che su quel foglio non ci sarai tu, ma l’ombra del tuo io. Scrivere, fallo per te stesso, come se nessuno dovesse mai leggere le tue paure, le tue miserie, denudati su quel foglio, vomitaci sopra i tuoi pensieri, ma fa che siano crudi e non correggerti, non farlo mai, non cancellare nulla, non rileggerti. Ecco, quello sarai tu, forse, sporco, forse semplice e a tratti banale, ma sei tu e viaggerai oltre.
Conosco gente che ha sputato nel piatto in cui aveva mangiato, farci la scarpetta e chiedere il bis.
Ritrovarsi a fissare del ghiaccio galleggiare nel rum, staccando consonanti e vocali dai pensieri, come cerotti da ferite quasi rimarginate.
Sono straordinariamente socievole con tutti. Eccetto gli umani, s’intende.