Michelangelo Da Pisa – Speranza
Lo speranzicidio di primo grado è il reato morale più atroce, di chi premeditatamente uccide la fiducia nel futuro, sotterrando illusioni sotto metri di cemento.
Lo speranzicidio di primo grado è il reato morale più atroce, di chi premeditatamente uccide la fiducia nel futuro, sotterrando illusioni sotto metri di cemento.
Sono la media ponderata di ciò che dicono su di me e di come mi racconto.
La felicità è un granello di sabbia che ti ritrovi, inaspettatamente, fra le dita. Apri la mano ed è già sparito portandosi via la tua speranza.
Far del bene fa bene più alle mani che donano che a quelle che ricevono. Tendere senza pretendere, essere umile e utile in uno slancio di umanità, andare a letto la sera con la coscienza di poter essere un’opportunità per qualcuno, soprattutto per se stessi.
Siamo fatti di paura, amore, rabbia, gioia. Tutto il resto è semplice esistere.
Il mondo è pieno individui innamorati a senso unico, c’è tanto amore non corrisposto, fuori posto, scomposto, contrapposto, deposto, decomposto, opposto, frapposto, maldisposto, nascosto. C’è una forte asimmetria sentimentale, una netta prevalenza della domanda sull’offerta affettiva. E poi ci sono io, con l’animo in sovrappeso sulla bilancia dei miei perché.
Non ho mai capito se il perdono è un gesto di coraggio o di debolezza, di eccessivo amore verso l’altro o di scarso verso se stessi, se è trasgressione o routine, egoismo o altruismo. E soprattutto non ho mai capito come si possa dissociare il perdono dal ricordo. Forse la verità è che perdonare è un po’ prendere in giro la memoria, far finta che sotto al tappeto non ci sia polvere.